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A che punto siamo

In questa pagina sono disponibili le attività di lobbying e advocacy sviluppate dalla campagna #DatiBeneComune


Dopo il lancio dello scorso 6 novembre, e l’invio della lettera aperta al Governo Conte, abbiamo visto un crescente interesse da parte di cittadini e cittadine, enti del terzo settore, centri di ricerca, aziende, molte redazioni giornalistiche (qui tutti gli aderenti).

Nel corso dei mesi è cresciuto anche l’interesse da parte di politici, soprattutto parlamentari. Riteniamo dunque importante, in ottica di trasparenza, comunicare attraverso questa pagina tutte le attività di lobbying e advocacy portate avanti dalla Campagna.


Marzo 2021

L’Istituto Superiore di Sanità ci ha risposto e ha cambiato licenza ad EpiCentro. Ma la questione rimane ancora aperta

EpiCentro – lo spazio web di “stato” più importante a tema COVID-19 – non consentiva usi derivati di quanto pubblicato. Peertanto a dicembre abbiamo inviato una PEC all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per chiedere di cambiare licenza. In questo post vi raccontiamo tutta la storia fino alla risposta dell’ISS di fine marzo.

La Deputata Rosa Alba Testamento cita DatiBeneComune alla Camera

Anche la On. Testamento ha citato la Campagna nel suo intervento alla Camera durante la discussione sulla conversione del Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2.

Febbraio 2021

Audizione al Senato e proposte di emendamento al Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza da Covid-19

La Senatrice Maria Laura Mantovani (Gruppo M5S e membro della Commissione affari Costituzionali) ha avviato, fin da subito,  contatti con il gruppo di Advocacy di questa Campagna.
Ci ha invitato – nell’ambito delle audizioni informali che la Comm. Affari Costituzionali del Senato ha realizzato sulla Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021 – a portare le nostre istanze. Era il 2 febbraio.
In rappresentanza della Campagna sono stati ascoltati Elisa Visconti per ActionAid, Paola Belolli per Transparency International Italia e Andrea Borruso per l’associazione onData.

In seguito abbiamo consegnato come memoria per i Senatori/trici un documento che riassumeva le nostre istanze e le nostre proposte emendative sul Decreto (disponibile sul sito del Senato QUI).
Da questo documento i Senatori e le Senatrici hanno preso spunto per scrivere le proposte emendative (QUI). 

Con 122 voti favorevoli, 27 contrari e 88 astensioni è stato approvato il Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza da Covid-19 e di svolgimento delle elezioni per il 2021 (A.S. 2066). Il provvedimento, quindi, è passato all’esame della Camera. 

Le nostre proposte sono state accolte e trasformate Ordine del Giorno firmato da alcune/i Senatori/Senatrici (il testo QUI) tramite cui si chiede al Governo di impegnarsi a:            

  • garantire il pieno coinvolgimento del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione nella fase di attuazione ed implementazione della piattaforma di cui all’articolo 3 del presente provvedimento;
  • garantire, sin dalla prima fase progettuale, il pieno coinvolgimento del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione nella creazione delle future piattaforme nazionali digitali, in particolar modo nel settore dell’istruzione ed in ambito sanitario;
  • garantire che i dati, riguardanti l’emergenza epidemiologica causata dal diffondersi del COVID-19 vengano resi totalmente pubblici, previa anonimizzazione, in formato aperto, disaggregati, continuamente aggiornati, ben documentati, machine readable e facilmente accessibili non solo ai soggetti istituzionali, ma anche alle organizzazioni della società civile, ai ricercatori, ai media e ai cittadini.

Interlocuzione con l’Onorevole Quartapelle

Nel frattempo, dalla Camera dei Deputati siamo stati contattati dalla On. Lia Quartapelle (Gruppo PD e membro della Commissione Affari Costituzionali) che aveva fatto un’interpellanza al Governo sull’apertura dei dati Covid sulla base delle nostre istanze.

Il 5 febbraio l’Onorevole Quartapelle segnala che la Sottosegretaria Sandra Zampa ha risposto all’interpellanza per conto del Governo/Ministero della Salute e ci ha chiesto un commento sulla stessa (il resoconto completo della seduta è QUI).

Abbiamo incontrato virtualmente lo scorso 23 febbraio l’On. Quartapelle, per confrontarci su questo e parlare dei possibili passi futuri. 

Lettera aperta al Governo Draghi

Il 17 febbraio abbiamo scritto al Presidente del Consiglio Draghi per ribadire le istanze già presentate al Governo Conte II (lettera QUI).

L’On. Fusacchia porta le richieste della Campagna al Ministro Speranza

Il 24 febbraio l’on. Fusacchia parla della Campagna in risposta alle comunicazioni del Ministro della Salute Roberto Speranza sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19:

Il presidente Draghi, nella sua replica qui alla Camera in occasione del voto di fiducia, ha richiamato l’importanza della trasparenza della pubblica amministrazione parlando esplicitamente di “accesso alle informazioni, siano essi dati quantitativi o qualitativi” e di “trasparenza come base della responsabilità”. Non è la prima volta che mi rivolgo a lei in quest’Aula sul tema dei dati disaggregati e aperti. Su impulso della campagna datiBeneComune, con il collega Roberto Rossini e altri cinquanta deputati e deputate in maniera trasversale a quasi tutte le forze politiche chiediamo da mesi un diverso sistema di raccolta e gestione dei dati sanitari legati al Covid-19. C’è su questo un ordine del giorno alla legge di Bilancio che è stato accolto.
Non ci sfuggono le complessità, le ritrosie di parte degli apparati pubblici, le difformità tra Regioni, ma questa dei dati, Ministro Speranza, deve diventare anche la sua battaglia.
[…] Perché una diversa gestione dei dati può fare la differenza nel contrasto alla pandemia, nel prendere decisioni più accurate e mirate, e quindi a rendere un po’ meno difficile questa lunga “traversata” per cittadini e imprese.
Il dato è potere, signor Ministro, e noi lo vogliamo democratizzare.

Dicembre 2020

Gruppo di lavoro informale con alcuni parlamentari

Si è strutturato un gruppo di lavoro informale con alcuni parlamentari esponenti di diversi gruppi politici (tra cui Roberto Rossini, Paolo Giuliodori, Alessandro Fusacchia, Maria Laura Mantovani e Luca Carabetta).

A pochi giorni dalla chiusura della Legge di Bilancio 2021, l’Onorevole Roberto Rossini (M5S) ha presentato e illustrato un Ordine del Giorno (n. 9/2790-bis-AR/248) sulla trasparenza dei dati sanitari. Come ha spiegato lo stesso Rossini in Aula “L‘ordine del giorno che ho presentato ha raccolto ben 50 firme, […] provenienti da colleghi di diverse forze politiche, maggioranza e opposizione, fra cui tre presidenti di Commissione, lavoro, finanze e cultura, segno inequivocabile della grande condivisione sul tema, diffusa e trasversale sia dentro che fuori dal Parlamento.” per poi arrivare al dunque della questione alla fine della sua esposizione: “Ciò che chiediamo non è altro che maggiore trasparenza, un concetto che non riguarda ovviamente soltanto l’ambito sanitario o il COVID […] ma riguarda tutti gli aspetti della nostra società. Il libero accesso ad informazioni dettagliate e comprensibili è un diritto fondamentale dei cittadini. […] è importante iniziare un percorso, un percorso che metta al centro l’importanza del dato, la cultura del dato.” (Il resoconto completo della seduta del 27 dicembre è QUI).